Com’era facile prevedere sono cominciati i processi alla gestione del Pescara proprio perché questo dover affrontare i playoff in condizioni di “povertà tecnica” ha fatto scattare l’ira dei tifosi che si aspettavano, dopo le roboanti dichiarazioni di inizio campionato del “presidente mercante”, forte del sostegno di una stampa apparsa, eccezion fatta per alcuni elementi che hanno lottato per dimostrare e confermare gli errori fatti dal Ferguson collinare, un campionato diverso.

Così non è stato ma non è con le facili giustificazioni che si rimedia al malfatto.

Ora è tempo di motivazioni e non di facili inutili giustificazioni.

La motivazione è un processo che avvia, guida e mantiene i comportamenti mirati. Essa è lo stimolo, cosciente o meno, all’azione volta in direzione del raggiungimento di un obiettivo desiderato.

La motivazione è tutto ciò che dà scopo a un comportamento.

L’impulso motivazionale si ha ogni volta che l’individuo avverte un bisogno, che rappresenta la percezione di uno squilibrio tra la situazione attuale e una situazione desiderata. Il bisogno è quindi uno stato di insoddisfazione che spinge l’uomo a procurarsi i mezzi necessari per riuscire a realizzarlo o sublimarlo.

Quindi, ripartiamo motivandoci tutti.

I play off saranno un’occasione irripetibile.

La partita e il risultato contro la Carrarese possono rappresentare la scintilla che da mesi il Pescara stava cercando.

Era certamente più facile lasciarsi travolgere dagli eventi che reagire, in una partita sbloccata dagli ospiti dopo qualche minuto in uno stadio semivuoto e in contestazione.

La Carrarese non ha saputo dare il colpo di grazia ad una squadra che in caso di sconfitta sarebbe andata alla deriva.

Poteva colpire e anche infierire ma non lo ha fatto e dal minuto 87 è iniziata un'altra storia. Il rigore di Merola al minuto 87 e la successiva occasione sciupata da Accornero, potevano regalare al Pescara una vittoria tanto bella quanto incredibile ed insperata. Il gol di Finotto ad inizio recupero poteva spedire definitivamente all'inferno i biancazzurri che poi sono invece resuscitati grazie al gol di Pierno in un assalto disperato e spinto più dalla forza dei nervi. 

C'è stato poco di tattico nella doppia rimonta di una gara in cui per la prima volta ci si è affidati ad una difesa a 3 e ad un centrocampo più robusto per sostenere 2 sole punte di ruolo.

La squadra ha bisogno di lavorare su questo assetto, che però può essere una nuova opzione da sfruttare.

Il Pescara deve correre verso un futuro più sereno. 

Zeman, a Pescara per presentare il suo libro, ha detto: “Bucaro lo sento ogni tanto, i ragazzi non li sento ma mi auguro che riescano a riprendersi e dimostrare le qualità che secondo me hanno. Il cambio di modulo? Visti gli ultimo risultati penso che si dovesse fare qualcosa di diverso, ma la squadra è stata costruita per fare il 4-3-3. I risultati però non venivano ed è stato giusto cambiare qualche cosa anche se poi penso che il miglior momento della squadra è uscito alla fine della partita con il 4-4-3”.

I tifosi stanno contestando da alcune settimane e pare abbiano intenzione di farlo fino alla fine del campionato.

Hanno tutte le ragioni per dimostrare la loro insoddisfazione anche se sbagliano nel prendersela con i giornalisti e dico il perché:

Essi sono dei dipendenti del giornale che li ha assunti.

Gli editori di Pescara sono legati per vari motivi e per vari interessi a Ferguson che domina con la sua sicumera in diversi settori della economia pescarese forte di quanto può disporre grazie alla società biancazzurra.

Quindi i giornalisti, a volte, non possono esporre il loro vero personale pensiero e devono  adeguarsi.

Semmai, sarebbero da criticare gli editori che si genuflettono dinanzi al mercante.

Avrebbero tanti motivi per esprimere la loro forza e, invece, si sono lasciati abbindolare.

Le scottanti verità sul Pescara possono documentarle solo quei pochissimi giornalisti liberi che operano, non da dipendenti e quindi liberi di esprimere i risultati delle loro inchieste, una libertà che, però, ha un suo costo e che molti tifosi non sanno neppure rispettare e apprezzare.

Comunque, basta con la facili giustificazioni e si passi alle motivazioni.

Il minitorneo dei play off offre la possibilità di riscatto, lo si giochi con molta determinazione.

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