Nell’ultimo secondo utile della partita Sorrentino, appena entrato in campo, devia il pallone in rete su un errore di Lescano, che “liscia” completamente il pallone in area, portando a casa un punto importantissimo per il Giugliano e la partita si chiude 1-1 tra i fischi dei tifosi che, dopo il pareggio con l’Andria si aspettavano una partita diversa.

Vediamo i numeri: terzo in classifica a meno 25 punti dal Catanzaro; a meno 15 dal Crotone; 5 punti in più del Foggia e 6 punti in più dell’Audace Cerignola, prossimo avversario del Pescara il 26 prossimo. Rispetto al girone di andata è sotto di 10 punti!

La partita di oggi: molto possesso palla ma poche finalizzazioni a rete. In due occasioni salvati dalle parate dei nostri due portieri. In difesa buoni Boben e Cancellotti per la spinta che sa dare in avanti. A centrocampo Gyabuaa spesso ha cercato di aprire il gioco degli avanti ma Merola, colpevolmente, al 25’ si è letteralmente mangiato una rete. Vedere Vergani in campo al posto di Lescano è una chiara bestemmia calcistica. Mora troppi errori nei passaggi oggi li chiamano “transizioni”...  In complesso i centrocampisti  hanno fatto il compitino, mentre gli attaccanti sono al di sotto di un rendimento accettabile.

Il signor Colombo è ineffabile con le sue scelte: non posso definirlo a parole che non mi costino una contestazione sua e del presidente che lo sostiene.

Il pubblico passa dalla esaltazione immotivata all depressione altrettanto immotivata. Il Pescara è questo: costruito non guardando gli aspetti tecnici ma seguendo altre motivazioni di cui ho abbondantemente parlato nei mesi in cui era possibile porre rimedio agli errori della società. I tifosi devono capire che il Pescara più di tanto non sa dare. Se mantiene il terzo posto avrà qualche possibilità in più nel corso dei play off in cui dovrà vedersela con squadre molto toste... anche se i miracoli possono sempre accadere.

Il presidente del Pescara ha detto che la sua squadra meritava di più avendo giocato quasi tutta la partita nella loro metà campo...

Il signor Colombo ha dichiarato che il problema non è stato il modulo ma l’approccio e l’atteggiamento soprattutto nel primo tempo...

Due dichiarazioni che la dicono lunga sulla cultura calcistica di questi due personaggi che hanno in mano le sorti del Pescara.

Infatti, stare nella metà campo avversaria a fare “passaggetti” in orizzontale, spesso all’indietro, senza mai saltare l’uomo e tirare a rete, significa perdere tempo, favorire la squadra che spera di chiudere in parità, perché un punto in trasferta, per una squadra come il Giugliano, è oro, ma soprattutto significa fare un calcio noioso, ripetitivo, poco funzionale e i numeri del Pescara ci dicono chiaramente che questa non è la strada giusta per tornare in Serie B.

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