Nel calcio moderno il centrocampo è il reparto che deve dare equilibrio alla squadra nelle due fasi. Nella fase difensiva garantendo sempre un supporto diagonale/arretrato, attaccando la profondità con i giusti tempi di inserimento, interagendo con i compagni del reparto offensivo.

Quando un’azione di gioco si conclude con un cross i due centrocampisti interni di un centrocampo a 3 deputati a raccogliere l’eventuale seconda palla (deviazione del portiere o di un difensore).

Nella fase difensiva il reparto di centrocampo oltre a lavorare sui contrasti diretti è chiamato anche ad intercettare le palle filtranti per gli attaccanti avversari. Molto importante il lavoro dei centrocampisti per quanto riguarda i raddoppi di marcatura. I centrocampisti raddoppiano e danno copertura con palla esterna seguendo la regola che il secondo giocatore che arriva sulla palla è deputato a rubarla mentre il primo si preoccupa di non farsi saltare e quindi di stare tra porta e avversario. 

Nel Pescara, invece, da troppi mesi si nota una carenza strutturale nella zona di centrocampo e dopo diversi mesi di lavoro con Zeman che non riesce a dargli un volto ben preciso (colpa della rosa che non lo aiuta nelle scelte) bisogna fare di necessità virtù perchè appare evidente che non si possano trasformare determinati giocatori in quelli che non sono.

Tunjov, a esempio, è un giocatore di qualità sopra la media ma non è il prototipo della mezzala zemaniana, Aloi indossa i panni del play come può ma non ha la visione di gioco e la capacità di gestione di un regista e Franchini fa tanto lavoro sporco e prova ad inserirsi, ma non ha il passo e le doti per interpretare come voluto i compiti richiesti. In altri contesti sarebbero perfetti perchè congeniali, qui non riescono a dare quello che un centrocampo di Zeman deve dare per far girare al meglio tutta la squadra.

E mentre tutti si aspettano due rinforzi pesanti, un centrocampista e un attaccante, nel momento in cui scrivo (i cambiamenti possono arrivare fino all’ultimo minuto del mercato) nessuna novità sulla mezz'ala.

Il sogno di Delli Carri resta quello di portare Lorenzo Meazzi alla corte di Zdenek Zeman, però l'Entella non ha intenzione di cedere il calciatore che è in scadenza di contratto e dal 1° febbraio potrà scegliere la futura destinazione.

Per l’attacco si sa per certo che Cuppone vuole rimanere e rimarrà sicuramente, dice Delli Carri: “Non uscirà nessuno e chi voleva i nostri, poteva farlo prima.  

ll Delfino di oggi ha il volto di Cuppone e Di Pasquale, cioè il capocannoniere sempre criticato per i gol mangiati ma indispensabile per movimenti e generosità e il difensore che dopo l'autogol col Grifo poteva sprofondare in un vortice nero ed invece si è rivelato determinante nelle due successive vittorie.  

Sono ore decisive per Luca Sasanelli, in scadenza di contratto con l'Andria. Tra oggi e domani il Pescara spera di ottenere il sì. Delli Carri ha già un'intesa con l'agente di Sasanelli (2 anni e mezzo di contratto), però non vorrebbe attendere la prossima stagione.  

Chi è Sasanelli?

Da un passato nelle giovanili del Sassuolo in cui era considerato un talento dal futuro importante,  è attualmente in Serie D nelle fila della Fidelis Andria, con la quale ha messo a referto finora 21 presenze, 7 gol e 2 assist fra campionato e Coppa Italia Dilettanti.  I centimetri e la fisicità non sono sicuramente il suo forte, ma Luca Sasanelli sopperisce a queste mancanze con tanta proprietà tecnica e un buon senso del gol.  

L'operazione non è ancora chiusa, dato che mancano ancora dei dettagli da sistemare, ma la volontà di tutte le parti è quella di trovare la quadratura finale nelle prossime ore.

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