A distanza di un anno da un prestito fattogli avere e mai restituito, invece di pagare come mi aveva promesso, la signora Stefania Ariosto, sorella del mio debitore Carlo Ariosto, minaccia di denunciare per usura me e mia figlia che mi ha anticipato i soldi per riavere l’assegno inesigibile firmato da Carlo, affermando anche, nella telefonata minacciosa odierna (28 marzo ore dieci circa) che il debito è stato pagato totalmente.

La signora, minacciando, crede di intimorire chi ha avuto il solo torto di avere fiducia in un uomo che lei stessa definisce in più occasioni con epiteti pesantissimi. La signora sa bene che il fratello non ha pagato e che non ha mezzi per farlo visto che da mia figlia si è fatto fare una pratica (senza pagare alcunché) per avere il reddito di cittadinanza che non gli è stato concesso. Lei stessa sa (lo documentano le mail certificate) che prima mi ha chiesto di spedire il mio Iban per effettuare il pagamento che non ha mai fatto.

La signora minaccia di querelare me e mia figlia.

La cosa non mi sorprende, dati i suoi precedenti, che parlano chiaramente di una persona che, attraverso le minacce di querele, è riuscita a farsi dare soldi da giornali e giornalisti che avevano scritto delle sue disavventure come testimone Omega quando in una caserma milanese della Guardia di Finanza, all'epoca compagna di Vittorio Dotti (allora uno degli avvocati di Silvio Berlusconi), aveva iniziato a raccontare delle cene in via Cicerone, nella casa romano di Cesare Previti. Racconti che, nell'inchieste sulle «toghe sporche» romane, aveva consentito ai Pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo di imboccare la pista giusta. La «teste Omega» allora aveva nel processo Sme aveva chiamato in causa Previti.

Ma la signora non si è fermata lì tanto è vero che è sotto processo in Tribunale a Milano per bancarotta fraudolenta.  

Inoltre, avrebbe tentato di truffare una casa da gioco: Nel parcheggio-Vip al quinto piano della casa da gioco sul Ceresio, l’avvocatessa Ariosto venne soccorsa dalla security in stato apparente di choc: «Mi hanno rubato la borsetta» ripeteva, spiegando che al suo interno vi erano circa 50mila franchi svizzeri (40mila euro). Una versione smentita però dalla videosorveglianza: le immagini mostrerebbero infatti l’avvocatessa intenta a disfarsi volontariamente della borsetta, tra le auto posteggiate.  «Riprese incomplete e fuorvianti» ha commentato la Ariosto «chi sostiene il contrario rischia una querela (suo solito mezzo per intimorire il prossimo)». Intanto la denuncia per rapina inoltrata dalla Stefania le si è ritorta contro: ora è lei a essere indagata dalla Procura di Como, per simulazione di reato.   A incastrarla, secondo il Casinò, ci sarebbero i video delle telecamere a circuito chiuso.

Per non parlare del fratello Carlo che avrebbe partecipato a due incendi dolosi per i quali avrebbe patteggiato davanti al giudice Anna Azzena, una pena a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa) per i due attentati incendiari del 2007, quando gli atti dolosi furono collegati a un’indagine della procura di Varese sugli ambienti dell’estrema destra.  Tra le ipotesi di indagine c’era quella di una vendetta personale perché Ariosto avrebbe fatto apprezzamenti su una cameriera, una sera, e Graziani gli avrebbe dato un pugno.  

Cosa non nuova per Carlo che anche a Pescara si è fatto notare per il suo carattere litigioso e strafottente che lo porta a usare, per esempio, una Vespa di sua proprietà e di guidarla pur avendo da anni la patente revocata dalla Magistratura e ad aver litigato con molti amici che gli avevo presentato e a subire delle denunce per percosse ad una coinquilina.

I fatti sono questi: Carlo ha avuto il prestito. Non lo ha restituito. Non ha dovuto pagare interessi di sorta considerando che non ha pagato ancora un euro per il prestito regolarmente avuto. Per riavere il suo assegno, oltre la reale somma percepita da Carlo, personalmente ho pagato un palmario di cento euro (cosa che ha dato adito alla signora specialista in querele di minacciare denuncia per usura... alla quale, quando dovesse arrivare, risponderò con una denuncia per diffamazione).

Il lupo perde il pelo ma non il vizio e i due fratelli esperti sanno bene come mantenere i loro vizi...

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