Il presidente Daniele Sebastiani non vuole fermarsi. Il suo Pescara è primo in classifica dopo quattro giornate e sta riavvicinando tifosi e ambiente dopo qualche anno di polemiche e guerre fredde. Riflettendo sul recente passato Sebastiani ha detto ufficialmente: Ci siamo snaturati, prima costruivamo sempre squadre composte da giovani forti di grandi club, poi, per alzare l'asticella, abbiamo creduto di dover fare scelte diverse. Sono stati ingaggiati giocatori di grido, molti dei quali con un passato in serie A che avrebbero dovuto darci qualcosa in più. Cercheremo di essere protagonisti. Prometto che faremo di tutto per riportarla in Serie B.

Mi sorprendo di come, a volte, le persone facciano una promessa in modo tanto semplice e naturale, come se la vita fosse un gioco nel quale possiamo promettere qualsiasi cosa, senza sapere nemmeno se, in futuro, saremo in grado di mantenere la parola data. In questo modo, nessuno è più costretto a fare niente. Quando si tratta di questioni che per alcuni sono di vitale importanza, ma che per gli altri non contano poi molto, ho la sensazione che le promesse siano ormai un’abitudine antiquata.

È meglio non ricevere promesse, perché, così, possiamo accettare il fatto che in pochi rispetteranno i propri impegni. Non importa se la promessa è alquanto banale o molto importante, l’impegno che ci assumiamo quando diciamo che faremo o daremo qualcosa, dovrebbe essere sufficiente per assumerci la responsabilità di farlo.

Non dovrebbe mai dimenticare, Sebastiani, la delusione che soffrirebbe la tifoseria che ha riposto la sua fiducia nella sua promessa. Bisogna onorare le promesse, è come dare la nostra parola, o forse anche le parole sono ormai antiquate?

La nostra parola, inoltre, è l’unico bene di valore che possediamo, non dimentichiamolo. Gli oggetti materiali sono semplici circostanze e un giorno, all’improvviso, potremmo ritrovarci senza niente.  

Quando si parla di promesse, meglio che siano poche e vere, piuttosto che molte e false. Se non siamo in grado o non vogliamo mantenere una promessa, la cosa migliore è non assumersi quella responsabilità.  

Per la psicologia sociale una promessa è un atto a fortissima valenza relazionale. Si tratta di un comportamento che cambia una relazione e che non va presa molto alla leggera. Le promesse non mantenute ai tifosi possono essere vissute come un vero tradimento.

I tifosi sono tutti felici e, seppure abbiamo giocato solo 4 partite e la serie C è un campionato durissimo, la promessa del presidente è stata accolta con il dovuto rispetto e i tifosi si aspettano che faccia tutto quanto necessario per tornare in Serie B e si aspettano che a gennaio si ritocchi in meglio la squadra (se dovesse servire) o, quanto meno, che non la si impoverisca come fatto, colpevolmente, negli anni passati.  

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