Gaetano Auteri dopo vittoria sulla Pistoiese: «È stata una buona partita, potevamo essere più continui e dare più geometrie: a volte abbiamo il braccino corto. Dobbiamo crescere, ma la vittoria è meritata dopo aver giocato una buona gara.  Le vittorie danno serenità, ci sono stati dei momenti di tensione, in cui non abbiamo fatto bene: portava contraccolpi psicologici. Siamo una squadra giovane. Ora siamo tornati a giocare, anche se possiamo fare meglio».

Inutile fare i sofisti e giocare con le parole.

Tutto va visto in funzione dei programmi: se il Pescara intendeva fare un campionato di transizione in C, guardarsi intorno, studiare eventuali ingressi societari e altre soluzioni anche di carattere tecnico, allora si può parlare di un torneo dignitoso e in linea con i programmi.

Se invece, come risulta chiaramente dalle dichiarazioni del presidente che sono in archivio in tutte le redazioni, questo doveva essere un campionato “giocato di tacco” perché il presidente era certo di aver messo su una compagine in linea con l’obiettivo della pronta risalita in B, allora c'è da dire che i numeri offerti sono sterili: Diciotto partite, sette vittorie, sette pareggi e quattro sconfitte con 26 gol fatti e ben 22 subiti e con un distacco dalla prima posizione (l’unica che dà accesso alla Serie B) di ben 14 punti sia nei confronti del Modena e sia in quelli della Reggiana, dicono chiaramente che il campionato, a tutt’oggi, è un flop.

E’ vero che ci saranno i play off ma riguarderanno 27 squadre più la vincente Coppa Italia, quindi ventotto formazioni per un solo posto in Serie B.

A questo punto, o avviene un miracolo targato FIGC che si inventi una risistemazione dei campionati fin dal prossimo anno, oppure bisogna abbassare la testa, riconoscere i tanti errori fatti in sede di mercato, riordinare i programmi rivedere uomini e ruoli e ripartire con obiettivi possibili senza espressioni di colore come giocare di tacco, perché i campionati si vincono giocando di punta...

Com molte probabilità il Pescara chiuderà il girone di andata a quota 31.  Basteranno per una rimonta prestigiosa? Recuperare 14 punti avrebbe del miracolistico e di miracoli, purtroppo, non ne avvengono se non sono supportati da una saggia politica di mercato estivo. Quello invernale, da esperienze di sempre, è solo un mercato di ripiego per mettere a segno qualche colpo importante e per vivacizzare la vita delle varie società.

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