È innegabile che ricevere critiche positive fa piacere: elogi, promozioni, premi ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta, aumentano l’autostima e la fiducia in noi stessi.

Ma che cosa succede quando le critiche sono negative?

La maggior parte di noi tende a non apprezzare i feedback negativi eppure tanto dalle critiche positive, quanto dalle critiche negative, possiamo attingere dati importantissimi per migliorare e raggiungere grandi risultati.

Sognare oggi è lecito ma la critica è doverosa.

Di fronte alle critiche negative si reagisce in modi diversi:

Ci si arrabbia: È l’atteggiamento di chi respinge le critiche perdendo la possibilità di sfruttarle a proprio vantaggio per avvicinarsi di più al proprio obiettivo. La rabbia non permette loro di valutare la critica come un’opportunità per capire quali sono i punti deboli da migliorare.

Si ignora la critica: È l’atteggiamento di chi non riesce mai a mettersi in discussione e ignora la critica adottando un atteggiamento impassibile. È un peccato perché, così facendo, senza rendersene conto, ignora dati importanti da valutare per raggiungere il proprio obiettivo molto più rapidamente e con maggiore successo.

Chi non accetta le critiche non capisce che le stesse sono opportunità di miglioramento: informazioni che, se sfruttate come si deve, aiutano a rimetterti in rotta per raggiungere i tuoi obiettivi.

Capire il punto di vista degli altri può però aiutarci a migliorare, a superare i nostri limiti e a raggiungere i nostri obiettivi.

Dopo la vittoria sulla Carrarese, il mister Auteri, tra l’altro, ha dichiarato:

“Nel complesso abbiamo legittimato la vittoria, però dobbiamo crescere ed evitare gli errori fatti. Contento? No, possiamo fare meglio. Nessuna bocciatura, però dobbiamo capire il senso di questo campionato. Ripeto, il Pescara ha ampi margini di crescita e deve calarsi meglio nella nuova categoria.”

Domanda al tifoso insofferente. Perché se le stesse cose le evidenzia il giornalista questi deve essere accusato da lei come uno che critica a prescindere?

Solo per dare  simpaticamente parità polemica al tifoso che insiste nel considerarmi “nemico”, ribadisco che diversa è la visione della gara, e quindi il relativo commento del tifoso, da quella del giornalista che ha altre finalità che riguardano la lettura critica della gara e non la soddisfazione del tifoso derivante dal risultato a “prescindere” (uso un verbo che piace molto al tifoso di cui sopra) da come si è arrivati al risultato stesso.

Comunque due partite, sei punti, primo posto in classifica sognare è lecito!

Però mettete anche in conto che, viste le prestazioni offerte, qualche risveglio ci potrebbe anche essere e dovrà essere considerato e criticato nel giusto modo: professionalmente.  

Per il match di domenica contro la Vis Pesaro Auteri non avrà Nzita, che verrà squalificato, e dovrà valutare in settimana gli infortunati Chiarella, Illanes e Bocic, considerando che mercoledì 15 si giocherà poi la Coppa Italia in casa contro il Grosseto (orario non ancora stabilito dalla Lega).

A sinistra, verso una prima chance da titolare il giovane Rasi. Ma il tecnico potrebbe partire con il 4-3-3 spostando Frascatore a sinistra e inserendo Ingrosso al centro con Drudi.

Zappella o Cancellotti a destra, Rizzo in mediana con Pompetti regista e Memushaj mezzala. 

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