Se ti trovi a parlare con un tifoso del Pescara ti rendi conto che sta vivendo un periodo di ansia dovuta all’attesa di conoscere i risultati della cura di Zeman.

Nell’epoca della velocità e del “tutto e subito”, l’attesa è una delle condizioni vissute con maggior disagio.

È chiaro che ogni situazione è a sé, ovvero ci sono circostanze in cui il disagio è comprensibile poiché l’attesa è legata ad eventi drammatici e dolorosi ma spesso si vivono con insofferenza anche momenti di routine quotidiana (es. il risultato di una partita o una classifica definitiva) in cui piuttosto che lasciarsi dominare dall’ansia e dal nervosismo, potrebbe essere utile approcciarsi a quella “pausa” in maniera diversa, cogliendola come un’opportunità per osservarsi, ascoltarsi e scoprire, delle volte, aspetti di sé che non saremmo riusciti a vedere in preda all’impazienza e all’agitazione.

Essere pazienti vuol dire, quindi, “saper aspettare”, attendere silenziosamente, ma in maniera attiva che la vita ci chiami a svolgere compiti per i quali abbiamo avuto il tempo di prepararci o a degli incontri significativi che richiedono di essere vissuti in profondità e con consapevolezza.  

Il momento dell’attesa è un momento magico che può condurci a rivelarci incredibili scoperte e bellezze mai pensate.

Basta mettersi in un atteggiamento di ascolto e di accoglienza abbracciando tutto ciò che accade.

L’ansia, l’agitazione, la tendenza alla fretta sono tutti moti dell’anima che ci distraggono dalla capacità di sapere aspettare e non ci permettono di coglierne le mille virtù.

il presidente del Pescara  è  ansioso, vorrebbe che Zeman gli desse ragione sulla bontà del mercato estivo autunnale, e che con i giocatori da lui acquistati è possibile fare il gran salto ed essere promossi in Serie B.

Domenica prossima torneranno a disposizione Brosco e Milani che hanno scontato la squalifica. Sarà assente Crescenzi, che dopo l'ammonizione di Taranto sarà fermato dal giudice sportivo. Restano ancora quattro diffidati, a rischio per l'ultima di campionato: Aloi, Boben, Gyabuaa e Cuppone. Ancora fuori, Plizzari, uscito nel secondo tempo della gara contro la Virtus Francavilla dopo un contrasto con l’attaccante avversario Karlsson.

Visitato dal professor Gabriele Tavolieri, il portiere del Delfino si è sottoposto anche ad una radiografia che ha confermato l’infortunio: forte distorsione alla caviglia destra.

Per il momento Plizzari resterà a riposo totale indossando un tutore, tra qualche giorno si sottoporrà ad una risonanza magnetica per valutare lo stato dei legamenti. Tempi di recupero stimati più o meno in un mese. Salterà le gare contro Monopoli e Picerno.

Zeman spera di riavere il portiere titolare tra i pali per l’inizio dei play-off.

Intanto, come risposta ai tanti che mi hanno chiesto se ci saranno “garanzie tecniche” nei play off, posso confermare, con le parole del responsabile CAN C Ciampi: "VAR molto utile. Ci sarà ai playoff e forse anche ai playout"

"Il VAR si è dimostrato molto utile, lo avevamo sperimentato all'annata di questa finale e ci sarà anche nei playoff, ma con il presidente Marani stiamo valutando anche di inserirlo ai playout. A ogni modo, come commissione, siamo soddisfatti della direzione della terna arbitrale.”

Quindi, un solo consiglio ai tifosi: vivete tranquillamente questa attesa, senza ansia, senza timori inutili. Potrebbe essere utile rileggersi tutti i vari commenti pubblicati in questi mesi e divertirsi a confrontare le varie “realtà” regalateci da illustri e meno illustri commentatori dei fatti calcistici e renderci conto di quanto opinabile sia questa materia calcistica.

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