Non è tutto oro ciò che luccica:  È un modo più immaginoso per dichiarare che l'apparenza inganna.

Dopo la vittoria sul Pineto, tredicesima classificata su venti, Daniele Sebastiani si è presentato in conferenza stampa dove ha anche commentato la contestazione dei tifosi nei suoi confronti: “Non me ne importa nulla, meno di zero. Chi fischia, chi parla, deve fare qualcosa. A fine mese a pagare gli stipendi c’è Sebastiani. Mi fa piacere se tifano i ragazzi, quello che pensano di me non mi interessa e punta i suoi accenti sul fatto che la squadra vede da vicino il terzo posto.”

Intanto cominci a chiedersi del perché c’erano solo 4.118 spettatori tra paganti e abbonati, quando questa è una piazza collaudata negli anni di circa quindicimila spettatori in media partita.

Personalmente, dopo un primo tempo non proprio zemaniano, nella ripresa si è visto un altro Pescara che ha sfruttato la meglio le occasioni create. Ma nulla di eccezionale e tutto sulla falsariga delle giornate passate. I nuovi arrivati, così come la scopa nuova spazza meglio, hanno confermato he i nuovi compiti si affrontano meglio grazie all'iniziale entusiasmo portato dalla novità. All'inizio di ogni attività, così come di ogni relazione, c'è sempre maggiore entusiasmo.

Con la mia cinquantennale esperienza aspetterei qualche settimana pria di dire che i nuovi acquisiti sono eccezionali. Ho sempre visto belle partite giocate nella prima e seconda apparizione dai nuovi giocatori che, invece, dopo due settimane, ripropongono i loro difetti e le loro lacune. Spero di sbagliarmi ma aspetto per giudicare. Non mi lascio coinvolgere dall’entusiasmo espresso dalle prezzolate oche starnazzanti nel cortile del padrone che subito si sono messe all’opera per decantare la lucida operazione fatta dal mercante.

Il mercato è stato, invece, appena sufficiente per far tacere la tifoseria. Ma il Ferguson collinare dice: “Potevo dare via mezza squadra se avessi voluto fare cassa. Ma non ho voluto toccare gli equilibri del gruppo. Gli olandesi hanno continuato a fare offerte anche mentre stavamo rientrando da Milano. Non era questione di soldi, ma di volontà. A 600mila euro l’avrei venduto, ma avrei dovuto prendere uno svincolato e non ero entusiasta.”

Continua a mentire ma la cosa non ci sorprende: chi ha un poco di esperienza di vita sa bene che i mentitori seriali finiscono sempre per credere alle proprie bugie. E’ un classico.

Ad analizzare la classifica si vede che il Pescara è a 2 punti dalla terza posizione, ma solo a un punto sopra il Gubbio che sarà il prossimo avversario in trasferta e che potrebbe, malauguratamente perdessimo, superarci e farci scendere anche al settimo posto se il Pontedera facesse risultato.

Come dire che la situazione di classifica è molto fluida e che il Pescara deve cambiare totalmente registro di gioco se vuol fare bene i play off.

Dire con enfasi che in generale la prestazione dei biancazzurri è stata positiva, che si è visto un Delfino molto solido che ha lasciato poca iniziativa agli avversari, si dimentica di considerare il valore reale degli stessi che, seppure volenterosi, sono lontani dal Perugia, Carrarese, Pontedera.

Vero è che in questo finale di campionato può succedere di tutto e il contrario di tutto, me ci vogliono delle “competenze” tecniche che il Pescara non dimostra di possedere appieno soprattutto in difesa con i suoi 27 GOL SUBITI IN 24 PARTITE E DEI 9 PUNTI DALLA TORRES, CHE PURE È IN UNA FASE GRIGIA, E DEI 18 PUNTI CON L’ORMAI QUASI PROMOSSO CESENA.

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