Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia non sa quel che trova. Non c’è dubbio che se si intraprende una nuova strada non si può sapere con certezza a che cosa si vada incontro. Ma la soluzione che questo detto intimidatorio sembra suggerire, non abbandonare mai le vecchie strade, impedirebbe ogni progresso.

Quindi il presidente del Pescara, benché dispiaciuto, ha cambiato strada ed ha preso un altro allenatore., che, comunque, sembra essere una costante nella sua gestione considerando i tanti allenatori, due per stagione, passati nella sua società.

Il nuovo tecnico, Roberto Breda ha cosi parlato in merito ai suoi primi giorni da allenatore del Pescara: "Ho trovato un buon ambiente, un buon atteggiamento da parte dei ragazzi. Si sono tutti messi a disposizione. Il materiale che mi è stato affidato è buono, ma poi dobbiamo trasformarlo in qualcosa di efficace. Ho provato diverse soluzioni e livello tattico, ma non mi sbilancio su chi manderò in campo.

L'atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto un sacco, ho visto una buona voglia di mettersi in difficoltà (che voleva dire?) ma è anche normale dopo un cambio tecnico. Il materiale umano e tecnico credo sia buono, dovremo trasformarlo in una squadra vera e propria dotata di efficacia. Abbiamo provato due soluzioni e vedrò quale sarà la migliore. Quando si subentra la prima cosa che ha peso è la rosa, aldilà dell'importanza della piazza. Cerco sempre di pulire un po' le menti quando subentro, se vengo chiamato vuol dire che le cose non vanno bene. Ho detto ai ragazzi di non trovare alibi e devo essere io a dare a loro l'esempio. A me piace una squadra che abbia intensità, il giorno zero è questo. Questa è una rosa che sulla carta, se sta bene, può fare tutti i moduli, ma dobbiamo battezzarne uno che se potremo porteremo avanti.

Ceter ha recuperato ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Potrebbe essere utile dall'inizio o a partita in corso. Maistro invece ha caratteristiche particolari, è un vero e proprio jolly e può essere impiegato in modi diversi".

Insomma tante le cose dette, molte le speranze, ma nessuno dice chiaramente al presidente che se la coperta è corta puoi girarla quanto vuoi ma sempre corta resta... come dire che se proprio vuole lasciare la strada vecchia, la smetta di speculare sulla passione dei tifosi pescaresi e faccia fare gli opportuni acquisti a gennaio per ché la coperta diventi della lunghezza giusta.

Le sue furbate, ormai, non incantano più nessuno: l’ultima? Dopo aver fatto e disfatto a suo piacimento nel mercato estivo, ora punta il dito su Repetto dicendo che lui ha scelto l’allenatore, come dire, se dovesse andare male la colpa non è mia ma del direttore tecnico che viene chiamato in causa sempre a cose fatte.

Nessuno può dimenticare le affermazioni di Repetto quando alla richieste di notizie da Milano rispondeva: “Sono partiti il presidente e Bocchetti, io non sono stato chiamato in causa...”

Siamo ultimi in classifica e non è con le chiacchiere che si migliora il punteggio. Ci vogliono vittorie e punti e, per farli, la “rosa” deve essere completata.

 

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