L’aspetto principale di una partita è la costruzione del gioco che di per sé sembra una parola semplice ed esplicativa, ma nasconde varie e molteplici problematiche in quanto, oltre la preparazione tecnica tattica e fisica, sia di notevole importanza far condividere e rendere consapevole della scelta di ciò che si va a proporre il gruppo, quindi da non sottovalutare l’aspetto psicologico.  

Ogni sistema ha delle caratteristiche dalle quali non si può prescindere e che vanno rispettati sempre:
Equilibrio: si devono tenere in considerazione nella stessa maniera e nello stesso tempo le due fasi di gioco possesso non possesso in ogni situazione, prevedendo il passaggio da una fase all’altra nel più breve tempo possibile. Ciò deve avvenire in relazione e nel rispetto dei principi e gli sviluppi della tattica.
Elastico: quando il sistema di gioco si adatta facilmente all’atteggiamento dell’avversario, senza che si verifichino squilibri, anche cambiando compito o posizione a qualche giocatore. L’elasticità quindi consente di mantenere sempre gli equilibri anche se con un atteggiamento diverso.
Razionale: ogni sistema deve tener conto delle caratteristiche fisiche, tattiche, tecniche e di personalità dei calciatori a disposizione.
Gli interni di centrocampo devono avere qualità di contenimento, di pressione e saper mantenere la squadra corta in possesso palla. Devono inoltre garantire equilibrio tattico e saper giocare in velocità per favorire il contropiede.
Gli esterni di centrocampo devono essere cursori di fascia devono saper attaccare e difendere sfruttando l’ampiezza e la profondità, sempre in rapporto allo sfruttamento delle corse in diagonale degli attaccanti esterni.

Quali sono i vantaggi del 3-4-3?
Maggiore sicurezza centrale in difesa: si ha un 3 contro 2 contro le due punte avversarie centrali e spesso si ha superiorità centralmente che consente una buona marcatura e una buona copertura in profondità e in ampiezza.

Doppia coppia di esterni: non si subisce inferiorità numerica sugli esterni e si hanno alternative di gioco in fase offensiva.

Si hanno più uomini in fase offensiva: abbiamo sempre tre giocatori che operano disposti a triangolo creando rischi sempre maggiori agli avversari. Inoltre quando gli avversari salgono devono sempre tener conto del contropiede a tre uomini.

Lo scaglionamento offensivo su due linee, permette di avere sempre un collegamento tra il centrocampo o il reparto arretrato e l’attacco avanzato; nello stesso tempo da consentire lo smarcamento della punta centrale. Difatti i due esterni offensivi non partono larghi ma si posizionano all’interno più o meno tra la linea laterale e la metà campo in senso verticale.  

Svantaggi del sistema 3-4-3

Se gli avversari inseriscono con tempestività uomini del centrocampo sulle fasce alle spalle dei terzini, specialmente con movimenti dal centro verso l’esterno, si rischia una parità numerica 3 contro 3 della linea difensiva, oppure si lascia un uomo sulla fascia libero e con palla, oppure si costringe ad affannose corse laterali uno dei due centrocampisti centrali.

Stesso discorso di squilibrio se gli avversari sanno sfruttare i cambi di gioco, sempre con inserimenti alle spalle dei terzini.

Se gli avversari sanno far girare continuamente palla da una fascia all’altra con una sequenza di passaggi di fronte alla nostra ultima linea, si costringe ad un movimento continuo di uscita e di rientro da parte dei tre difensori centrali, creando in questo modo pericolosi momenti di squilibrio.

Adesso propongo una sintesi dei centrocampisti utilizzati in queste prime otto partite:

Ancona: Nzita, Memushaj, Pompetti, Zappella

Carrarese: Zappella (dal 29’ s.t. Rizzo), Memushaj, Pompetti, Nzita  

Vis Pesaro: Pompetti, Memushaj, Rasi, Zappella (60' Rizzo)

Aquila Montevarchi: Cancellotti, Memushaj, Rizzo, Nzita

Viterbese: Zappella, Rizzo, Memushaj, Nzita

Gubbio: Cancellotti, Rizzo, Memushaj, Rasi

Reggiana: Zappella, Diambo, Memushaj, Rasi (80′ Nzita)  

Virtus Entella: Zappella, Memushaj, Pompetti, 29 Nzita

Il centrocampo tipo del Pescara, secondo le presenze: Pompetti, Zappella, Memushaj, Nzita con le alternative di Rasi e Rizzo.

La domanda è: Questo centro campo è in grado di fare filtro e costruzione del gioco?

Viste le caratteristiche dei vari giocatori diciamo che è un centrocampo abbastanza equilibrato dove c’è un Memushaj che appare stanco e desideroso di staccare un attimo la spina dopo aver giocato tutte le partite.

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