L'ADRIATICO APPLAUDE LA "MACCHINA" DI BUSCÈ

Il debutto stagionale all’Adriatico regala al Pescara i primi tre punti del campionato, grazie a un rotondo 2-0 ai danni di una generosa ma sterile Vis Pesaro imbottita da ben sei Under. Al di là del risultato, la sfida del primo turno della Serie C Girone B 2026-2027 ha offerto indicazioni chiare sulla bontà del lavoro estivo del tecnico Antonio Buscè. Nonostante un bizzarro ritardo di dieci minuti causato da un guasto al sistema tecnologico Fvs, il Delfino ha imposto la propria legge con una fluidità di manovra e una maturità tattica che fanno ben sperare per il prosieguo del torneo.  

Il match ha vissuto su binari precisi:

il Pescara a dettare tempi e geometrie, la Vis Pesaro costretta a inseguire. La sblocca il solito Davide Merola al 28', bravo a finalizzare un assist perfetto di Meazzi dopo un'illuminante giocata verticale di Guccione. Il raddoppio che chiude i conti arriva all'inizio della ripresa, al 9', quando il neo-acquisto Michele D'Ausilio capitalizza l'assist di Vitali per il definitivo 2-0. Il punteggio sarebbe potuto essere persino più rotondo, se si considerano i ben 24 tiri totali scagliati dai biancazzurri e il legno colpito da un Vitali in serata di grazia.  

L'identità del 4-3-3 di Buscè si è palesata nella capacità di accorciare la squadra e mantenere le distanze corrette tra i reparti.

Ecco come hanno risposto i singoli settori del campo:

Difesa (Voto: 7): Praticamente inoperosa ma straordinariamente solida. La coppia centrale Pellacani-Capellini ha concesso le briciole a Nicastro. Saio tra i pali ha vissuto una serata da spettatore non pagante (0 tiri nello specchio subiti). L'esperienza del capitano Gaetano Letizia a sinistra e la freschezza di Donati a destra garantiscono una spinta costante senza mai perdere la bussola in transizione negativa.

Centrocampo (Voto: 7.5): Il vero motore della squadra. Filippo Guccione ha agito da splendido regista occulto, inventando calcio e ripulendo ogni pallone. Accanto a lui, l'innesto di Luca Valzania ha portato quella fisicità e quella personalità necessarie per dominare la categoria. Meazzi ha completato il reparto unendo qualità e inserimenti, firmando l'assist per il vantaggio.

Attacco (Voto: 7.5): Schierato con Merola come "falso nove", il tridente ha fatto impazzire la retroguardia marchigiana con continui interscambi di posizione. Merola ha dimostrato il consueto cinismo sotto porta. Nota di merito assoluta per D'Ausilio: impatto devastante sul match, impreziosito dal gol del raddoppio che certifica un inserimento lampo nei meccanismi della squadra.

La vittoria all'esordio non cancella di colpo le ben note tensioni tra il presidente Daniele Sebastiani e la tifoseria organizzata pescarese, ma indubbiamente offre alla governance societaria una boccata d'ossigeno fondamentale. Negli ultimi anni il clima attorno alla presidenza è stato pesante, caratterizzato da contestazioni croniche e dalla richiesta a gran voce di un passaggio di proprietà.

Più che una pace definitiva, la vittoria contro la Vis Pesaro somiglia a una tregua armata. La tifoseria biancazzurra, storicamente esigente e legata ai fasti del passato, continuerà a vigilare sulla gestione societaria, ma i tre punti e il gioco spumeggiante mostrato dai ragazzi di Buscè tolgono argomenti immediati alla contestazione. Se Sebastiani saprà mantenere il profilo basso e la squadra continuerà a rispondere così sul campo, il focus dell'ambiente potrebbe finalmente tornare a essere soltanto il sogno della promozione.

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