Il Pescara, dopo Silvi, prende anche la gestione di stadio e antistadio a Montesilvano. Dopo la seduta pubblica dello scorso 3 dicembre si è proceduto ad aggiudicare la gara per l'assegnazione degli impianti sportivi di via Senna a favore della Delfino Pescara 1936 con il punteggio finale di 100, come fanno sapere dall'amministrazione comunale.

L'affidamento del servizio in concessione della gestione dello stadio Mastrangelo e dell'antistadio Cianfarani, avrà un canone di concessione annuale di 600 euro oltre all'Iva, per la durata di quattordici anni, decorrenti dalla stipula del contratto, alle condizioni previste negli atti del procedimento a evidenza pubblica. Oltre alla Delfino Pescara aveva partecipato al bando anche l'Asd Academy Montesilvano, esclusa a causa di una interpretazione errata del paragrafo inerente alla cauzione.

Cinque anni dopo si torna a parlare del progetto sul nuovo stadio di Pescara. La Pescara Calcio ha tenuto un incontro presso il Comune.

Due “acquisizioni (!)” che fanno capire come il signor Sebastiani stia in una fase di grossa preoccupazione, dopo l’ultimo bilancio che dice come il Pescara abbia un passivo molto pesante; dopo la classifica del campionato che parla di un flop del suo mercato avendo una squadra a quattordici punti dalla vetta utile, vero fallimento, mentre i reggi microfoni evidenziano che il Pescara è al quinto posto, posizione da peracottari; dopo gli scossoni che, comunque, arrivano per il problema delle plusvalenze fasulle che non sempre potranno essere considerate delle partite di giro innocenti ma vere e proprie truffe sia ai danni  dello Stato e sia come doping finanziario a danno delle altre società serie, e ce ne sono...; ora con un colpo di coda, o se volete con un colpo da pokerista, cerca di stornare l’attenzione di tutti su queste sue manchevolezze e su queste posizioni deficitarie per dire alla massa: “Guardate quanto sono fregno, ho preso per cinquanta euro al mese la gestione dello stadio e antistadio di Montesilvano e ora ripropongo anche la costruzione del nuovo stadio.”

Nella sua immensa presunzione e nella sua incallita fede sulla stupidità altrui, crede ancora di ciurlare nel manico e di far dimenticare le sue ineffabili azioni di maneggione del calcio nazionale.

E, siccome il calendario ci propone due partite di seconda fascia e quindi con due possibili vittorie della squadra, chissà cos’altro inventerà per esaltare il suo egocentrismo.

Chiudo ricordando una storiella: Un contadino dei colli aveva un asino che mangiava molto e non aveva voglia di lavorare. Per fortuna riuscì a venderlo e fu felice di essersene liberato. Qualche tempo dopo andò alla fiera degli asini e vide che il suo ex asino era posto in vendita ed il suo attuale proprietario ne decantava le grandi doti. Il contadino si avvicinò all’asino e all’orecchio gli disse: Bastià, fatti comprare da un altro che io ti conosco bene...

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