Il mercante collinare, per giustificare la scoppola contro la Reggiana e la sconfitta contro il Pineto ha detto: “Siamo in ritardo per la fatica e la pesantezza della preparazione. Non sono affatto preoccupato. Non abbiamo mai detto di aver costruito questa rosa per uccidere il campionato. Siamo ben attrezzati ma serve pazienza. Rinforzi? Solo se uscirà qualcuno”.

Considerando che tutte le squadre di calcio, quindi anche il Pineto, stanno lavorando sodo, ai giovani lettori (non mi permetto di rivolgermi ai sapienti che imperversano tra TV e Social) dico:

Quanto dura la preparazione di calcio?

Generalmente la preparazione ha una durata che varia da 20 fino a 45 giorni antecedenti al campionato, con un minimo di 3 sedute settimanali, in base alla categoria di appartenenza.

Che la preparazione estiva, per lo meno come la intendano la maggior parte degli allenatori, vada rivista è un dato certo accettato da molti tecnici specialmente anglosassoni ai quali mi sono rivolto personalmente per avere “illuminazioni”.

La preparazione pre campionato spesso è un concetto totalmente sbagliato. Molto grave. Penso che sia impossibile, in un mese, riempire il serbatoio di un giocatore per un’intera stagione.

Impossibile.

I preparatori, invece, continuano a puntare sull’importanza del precampionato dal punto di vista fisico.

Fare allenamenti doppi e tripli per due settimane non è utile ai giocatori.

La conseguenza è un affaticamento che pagheranno per le prime cinque partite di campionato. Sarebbe necessario prepararsi esclusivamente per la prima partita del campionato. Poi per la seconda … e così via.   

Pertanto, la preparazione fisica andrebbe fatta utilizzando il pallone da calcio. Ma parlare esclusivamente di preparazione fisica è un concetto sbagliato.

Ricordo che Mourinho disse che un pianista si allena suonando e non correndo intorno al piano forte.

Senza dubbio una forzatura dialettica ma fa riflettere. Il calciatore si allena con il pallone non correndo per ore o sollevando pesi per molto tempo.

Parliamo di mercato biancazzurro:

Il Cagliari ha prelevato a titolo definitivo dagli abruzzesi Etienne Marius Catena.

Pineto Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Pescara Calcio su base biennale il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Gianmarco Ingrosso.
Possibile ritorno in biancazzurro per Palazzi

A centrocampo il preferito resta Daniel Sannipoli, ma non si registrano novità.

Il Pescara deve risolvere la questione relativa ad Edoardo Vergani: se dovesse andare via (molto probabile) Alessandro Gabrielloni resta il preferito di tutti,

Il Pescara necessita ancora di rinforzi e la gara lo ha confermato in tutta evidenza, al netto delle assenze di coloro che fanno parte del gruppo ma che hanno saltato il primo impegno ufficiale della stagione per diversi motivi (Tommasini perché appena arrivato ed è in ritardo di condizione, Cangiano in quanto non ancora tesserato, Vergani per fastidi al ginocchio, Salvatore Aloi per pubalgia e Tunjov per una infiammazione al tendine d'Achille).

Servono almeno altri tre nuovi arrivi, uno per reparto (Sannipoli e Lombardi i candidati in mezzo, Miranda e Stramaccioni dietro), senza contare che nuove dismissioni, anche a sorpresa, possono portare alla necessità di inserire altri tasselli nel reparto interessato dalla cessione ad oggi non preventivata di un elemento.

  Comunque tutto è sempre legato ai “pruriti mercantili” del presidente che deve fare un colpo vero di mercato e non contrabbandare per grossi colpi dei giocatori normali...!

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