Per quanto riguarda la formazione, contro la Fermana, oltre al rientro del portiere titolare, poche novità. Cancellotti, Ingrosso, e Illanes potrebbero essere confermati in difesa con il possibile inserimento di Frascatore a sinistra. Zappella e Nzita sulle corsie, Pompetti e Memushaj al centro, con Diambo pronto a subentrare a gara iniziata. In attacco, possibile chance per Galano a destra dal 1', mentre De Marchi e D'Ursi sono inamovibili. 

Ho letto da qualche parte, ed essendo un divoratore di articoli non riesco a ricordare dove ho preso questa notizia, che Auteri intenderebbe cambiare modulo.

Se è convinto delle sue scelte ben venga il cambiamento ma che serva a dare maggiore vitalità ai suoi ragazzi.

In una squadra di calcio, la disposizione in campo cambia e deve cambiare in rapporto alle funzioni dei singoli che, a loro volta, sono state definite in rapporto allo scopo finale.

Il sogno di ogni allenatore è quello di poter scegliere i giocatori con i quali lavorare e sviluppare il proprio gioco, ma questo purtroppo accade raramente, ecco perché un allenatore bravo e con esperienza deve saper adattare il modulo ai suoi giocatori e non viceversa.

La poliedricità attuale del calcio rende necessaria la capacità di saper variare nella preparazione e nella gestione della propria squadra, poiché oggi il “tema unico” può essere rischioso, mentre il sapersi adattare alla variabilità della gara offre certamente più opportunità per affrontare le differenti problematiche che la competizione comporta.  

Quando perdo la palla, o lavoro per andare a conquistarla subito o vengo via per difendere la porta: oppure vengo via per difendere meglio la porta e per conquistare la palla più in basso. Qualche volta il “venire via” lo posso fare non solo per difendere la porta, ma per recuperare la palla più in basso e non è affatto vero che se recupero la palla troppo lontano dalla porta avversaria poi non arrivo ad attaccare e fare gol.

A volte gioco contro squadre con le quali mi conviene recuperare la palla più bassa, perché abbassandomi riesco ad avere uno spazio maggiore alle spalle della difesa avversaria. Quindi devo recuperare la palla più in basso. Se facendo così non riparto più (perché gli avversari mi interrompono il contrattacco) devo andare a cercare di recuperare la palla più avanti. Il calcio gioca su queste cose.

Da cosa dipende il “dove” recuperare la palla? Penso sia determinato dalle caratteristiche della mia squadra, dei miei giocatori e da quelle dell’avversario. Se davanti ho giocatori che non hanno nelle loro caratteristiche l’attacco della profondità, non posso recuperare la palla basso, ma devo recuperarla prima. Al contrario, se ho giocatori di attacco nella profondità, posso recuperare palla più in basso.

Passando invece alla fase in cui ho la palla, come sviluppo il gioco? Direi che i due modi prevalenti nel calcio di oggi siano quello che prevede di giocare su posizioni fisse oppure ruotando, con inserimenti e entrate negli spazi.

Conta il modo di stare in campo, la capacità dei giocatori di adattarsi agli avversari e alle situazioni che si presentano. Se l’avversario difende con tanti uomini e non mi concede profondità, devo trovare delle soluzioni. Posso preparare una partita e poi capita che non la prendo mai. Quando ho la palla io, gli altri si adattano, quando l’hanno gli altri sono io che mi adatto.

Insomma, senza entrare troppo nello specifico tattico, per non annoiare chi sa e per non “terrorizzare” chi non sa, diciamo che il Pescara ha dei giocatori, presi singolarmente, che hanno dei valori. E’ quando sono assemblati che non riescono a dare quanto sperano i tifosi in quanto non sono “equilibrati” nei vari ruoli in cui sono stati utilizzati finora.

E allora?

Allora tocca al mister Auteri, se lo sa fare, predisporre allenamenti e movimenti in modo da rendere una squadra “anarchica” un complesso omogeneo capace di vincere le partite e quindi il campionato.

Il calendario ci offre due partite interne e, anche se proprio in casa il Pescara ha perso dei punti importanti, questa è l’occasione per rilanciarsi.

Ricordo agli amici tifosi che al termine del campionato vengono promosse in Serie B le vincitrici dei tre gironi e la squadra vincitrice dei play-off, ai quali accedono le squadre piazzate dal secondo al decimo posto di ciascun girone più la vincitrice della Coppa Italia di Serie C.

Partecipano ai play-off complessivamente 28 squadre: 21 di esse (7 per ciascun girone) disputano i play-off di girone, mentre le rimanenti 7 sono ammesse direttamente ai play-off nazionali. Lo svolgimento delle gare di play-off si articolerà attraverso tre distinte fasi: fase play-off del girone, fase play-off nazionale, final four, come dire una giostra infernale.

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